Valutazioni

 

Un importante problema che tutti noi abbiamo di fronte al momento di formulare i giudizi in pagella è certamente quello del come valutare i nostri alunni ed in che cosa. Abbiamo infatti una grande varietà di allievi: bravi che si impegnano, ma anche poco dotati che si impegnano; oppure dotati che fanno proprio poco, o poco dotati che non partecipano ... come procediamo?

C'è poi il problema della condotta:  deve influire sul nostro giudizio?  Effettivamente  la matassa è piuttosto intricata, ma dopo lunghe riflessioni sono arrivato a studiare una formula che mi permette di dare oggettività e trasparenza alle valutazioni. Credo che il comportamento vada considerato esclusivamente nel caso in cui condizioni pesantemente gli apprendimenti: dopo tante ore sui banchi i bambini devono sfogare le tensioni accumulate ... e chi, se non noi insegnanti di Educazione Motoria,  può permettere  questo sfogo?

Dopo aver eseguito la valutazione iniziale, che a me serve esclusivamente come riferimento per capire da dove è partito il bambino, utilizzo un sistema di valutazioni continue:  durante il corso dell'anno ci sono più possibilità di far vedere i progressi conseguiti e gli allievi sanno che il nuovo giudizio sostituisce il precedente, rendendoli molto sereni  rispetto a prove eventualmente non riuscite come  essi avrebbero voluto.

Così io esprimo il mio giudizio soprattutto sulla base dei miglioramenti fatti e posso senza problemi assegnare un  "ottimo" o un  "distinto"  anche ad alunni dotati di capacità soltanto modeste, ma capaci di un  più o meno  rilevante  miglioramento nelle varie attività  proposte a scuola.

 

Premettendo che ognuno di noi stabilisce le "regole del gioco" in base alla propria formazione, alla propria personalità ed al contesto in cui opera,  a titolo meramente esemplificativo  inserisco qui di seguito una delle tabella da me pensata ed utilizzata  per valutare singolarmente  una delle esercitazioni   che svolgo  in palestra:

 

Livelli di apprendimento del salto con la funicella:

 

 

Livello

Classe

Saltelli

Descrizione dell’esercizio

1

Prima

1

  Saltello a piedi pari scavalcando la funicella.

2

Prima

5

  Saltelli a piedi pari.

3

Seconda

10

  Saltelli a piedi pari.

4

Seconda

20

  Saltelli a piedi pari.

5

Terza

20

  Saltelli sullo stesso piede.

6

Terza

20

  Saltelli a piedi pari girando la funicella all’indietro.

7

Quarta

20

  Incrociare la corda e riprendere a saltellare.

8

Quarta

---

  Incrociare la corda 5 volte consecutivamente.

9

Quinta

---

  Incrociare la corda 5 volte consecutivamente, ma girando all'indietro.

10

Quinta

---

  Doppio giro e riprendere a saltellare.

 

 

Un'ulteriore riflessione mi sta portando a considerare un secondo tipo di problema: se questo genere di tabelle possono andare bene per quasi tutta la classe, esiste solitamente qualche alunno che proprio non ce la può fare a superare certi scogli: rimanendo sull'esempio sopra citato, posso stabilire dei livelli che prevedono l'incremento di 5 o 10 saltelli ad ogni quadrimestre o anno scolastico per chi riesce a saltare, ma non sa eseguire grandi variazioni.

Se poi il problema nasce ancora prima, rimanendo sulla funicella posso facilitare l'esercizio facendo girare la corda a due compagni e chiedendo a quegli allievi soltanto di saltare la corda che passa, togliendo la difficoltà di farla girare.

Lo sforzo iniziale per organizzare questo modo di lavorare è piuttosto consistente, ma i frutti che dà lo giustificano ampiamente: essere resi protagonisti del proprio lavoro e gratificati dai traguardi personali raggiunti spinge i ragazzini ad impegnarsi al massimo e ad ottenere risultati davvero straordinari!

 
 

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