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Attività coordinative |
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Vengono svolte gradualmente quasi sempre nell’arco dei cinque anni e permettono di sviluppare in maniera fine le destrezze oculo-manuale ed oculo-podalica e vengono svolte sia in maniera precisa, che inserite all'interno di giochi, come varianti degli stessi. Descriverò brevemente le attività più significative che propongo con la formula del circuito a stazioni, talvolta dividendo i gruppi in base alle capacità per poter da fare interventi più individualizzati. (nella foto a fianco: un esempio di incremento dell'equilibrio inserito all'interno di una gara-gioco a staffetta) |
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Giocoleria: |
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Anzitutto mi sembra giusto chiarire il perché: con queste esercitazioni togliamo la noia ed inseriamo un simpatico accenno allo spirito circense, portando una ventata di allegria, divertimento e sfida verso se stessi all'interno della lezione in palestra. Si può giocolare con vari attrezzi, ma per velocizzare gli apprendimenti e per rendere non onerosa la ricerca dei materiali mi sono orientato all'utilizzo di vecchie palline da tennis divenute lievemente sgonfie e regalatemi da un paio di negozi di articoli sportivi. La giocoleria attrae molto i bambini, che sono capaci di stupirci inventando delle variazioni talvolta davvero sorprendenti: queste sono comunque testimonianza di come l'attività venga da loro percepita inizialmente come proposta dall'insegnante, ma in seguito vissuta come momento di libertà e creatività. |
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Trampoli: |
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Con questa attività mi sono richiamato invece allo spirito degli artisti di strada, adattando l'attrezzo alle esigenze scolastiche. Ho costruito un “prototipo” che è servito per fare esperienza, poi l’ho migliorato e qui di seguito fornisco le indicazioni necessarie alla sua costruzione: |
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L’attività richiede una coordinazione piuttosto elaborata: bisogna infatti organizzare l'azione degli arti superiori ed inferiori senza perdere di vista l'equilibrio dinamico, che in questa situazione è certamente precario, soprattutto nel momento di salita ed avvio della camminata sui trampoli. Nella fase di approccio è opportuno aiutare i bambini: stando di fronte e camminando all'indietro, li accompagneremo impugnando l'attrezzo insieme a loro, mantenendoli così in equilibrio. Possiamo allora iniziare questa esercitazione già dalla prima elementare e, continuando fino alla quinta, gli alunni impareranno a spostarsi in avanti, all’indietro e a scavalcare piccoli ostacoli. Qualora i ragazzini divengano molto abili, si può rendere l'attività più difficile in varie maniere; a me piace l'idea di spostare più in alto l'appoggio dei piedi, cosa che pur non essendo particolarmente complicata riesce a stimolare gli alunni efficacemente. |
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Funicella: |
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Siamo sinceri: quanti di noi non hanno saltato la corda da piccoli? Da soli, a coppie, saltando dentro e fuori dalla corda lunga, girata da due compagni di giochi, magari in due o tre contemporaneamente ... un ottimo esercizio fisico che è anche memoria storica del sano divertimento "di una volta", semplice ed immediato, al quale tutti partecipano con entusiasmo. Per questo motivo era impossibile non tener conto della funicella nella stesura della programmazione di Educazione Motoria e ad essa è stato giustamente dedicato un ampio spazio all'interno delle mie lezioni. Utilizzo questo attrezzo in varie maniere, in modo che i bambini trovino nell'attività stimoli sempre freschi ed in grado di farli esercitare con impegno. |
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Saltare in coppia: serve una funicella un pochino più lunga e si può fare stando di fronte o di fianco. Nel primo caso soltanto un alunno gira la corda, mentre stando di fianco un allievo impugna con la mano sinistra e l'altro con la mano destra. Una volta assimilate le due esecuzioni possono essere ripetute con piccole variazioni (entrare ed uscire mentre la funicella continua a girare, variare la velocità di rotazione della corda, saltare su un piede, girare la corda all'indietro, ecc.) Corda lunga: misura circa 5 metri e viene fatta girare da due alunni, che ne stringono le estremità. Inizialmente possiamo far partire gli alunni vicino al centro della corda, quindi chiederemo loro di entrare mentre la corda è in movimento; per aiutarli a riuscire con più facilità suggeriremo loro di entrare dal lato in cui la corda scende per battere a terra, per poi rialzarsi dal lato opposto. Anche qui sono possibili molteplici variazioni, una volta appreso con sicurezza il gesto motorio: saltare una volta sul piede destro ed una sul sinistro, entrare in più allievi contemporaneamente, compiere dei saltelli con avvitamento di 90° o 180°, saltellare in massima accosciata, ecc. Doppia corda: è l'ultimo sviluppo che propongo e consiste nel saltare due corde lunghe contemporaneamente. La difficoltà principale è rappresentata dal girare correttamente le funicelle, che devono avvicinarsi soltanto nei passaggi laterali: bisogna far girare la prima portandola bene verso l'esterno e quando questa arriva in alto è il momento di far partire verso l'esterno, in senso opposto, anche la seconda. Per capire più velocemente questo meccanismo consigliamo ai due alunni che girano le corde (quasi tese) di iniziare stando lontani e di avvicinarsi molto lentamente, quando il movimento è stato avviato correttamente. |
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- pagina in aggiornamento - |
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Palla muro: viene praticata fino alla terza o quarta; consiste nel lanciare e riprendere la palla in aria e riprenderla dopo aver compiuto azioni sempre più complicate (battere le mani davanti e dietro il busto, sotto una gamba e l’altra, a terra, compiere un avvitamento, combinare fra loro più richieste). Successivamente si possono complicare gli esercizi lanciando la palla contro il muro e la richiesta finale è quella di lanciare la palla in aria e riprenderla dopo aver compiuto una capovolta in avanti (circa metà della classe riesce a farlo). |
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