Ginnastica Artistica di base

 

Durante i cinque anni sviluppo un piccolo programma di Ginnastica Artistica. Ritengo importante far apprendere alcuni gesti tecnici di questo sport perché la loro acquisizione a Corpo Libero migliora l’equilibrio e fortifica le spalle, mentre col Volteggio si migliora la spinta degli arti inferiori e si acquista una maggiore fiducia nelle proprie capacità.


Didattica del Corpo Libero:

La capovolta in avanti è un elemento semplice, ma che talvolta crea un po' di ansia in alcuni alunni: a loro dobbiamo fornire indicazioni molto chiare, che li portino a rotolare in maniera semplice e sicura, avanzando col bacino e rinunciando alla spinta degli arti inferiori. Per accertarsi che tutto venga eseguito correttamente, è opportuno che l'insegnante aiuti il bambino, evitando ogni forzatura.

 
              filmato capovolte avanti             filmato capovolte avanti in discesa              filmato capovolta in tuffo

Indicazioni:

 

        - partire a gambe divaricate e posare le mani poco più avanti dei piedi;
        - cercare di infilare la testa fra le gambe, tenendo il  mento contro il petto;
        - lasciarsi cadere in avanti, controllando il rotolamento con le braccia.

Assistenza:

        - frenare col palmo di una mano la caduta in avanti della schiena;
        - aiutare a mantenere la testa flessa in avanti col palmo dell'altra.
 

Tale approccio darà fiducia al bambino, che apprenderà questo movimento nel giro di pochissimo tempo ed in maniera definitiva. Una volta acquisita con sicurezza, la capovolta può

anche essere eseguita con delle varianti:

                                                                                                                                Capovolta avanti in tuffo

        - inclinando in discesa il piano di lavoro, per facilitare e velocizzare

             la rotazione;

        - scavalcando  un piccolo ostacolo,  per aumentare la spinta  delle

             gambe;

        - con battuta in pedana, per inserire una piccola fase di volo.

             (inizialmente è opportuna l'assistenza di un esperto)

 
 

Potendo sfruttare la mia ormai ventennale esperienza nell'insegnamento della ginnastica artistica, con gli alunni che ritengo essere in grado di affrontare qualcosa in più mi spingo oltre e, dopo la necessaria e lunga fase preparatoria, insegno a questi allievi il salto giro raggruppato in avanti, quello che comunemente viene chiamato "salto mortale".

Non ne spiego l'approccio, perché presuppone conoscenze tecniche elevate per poter essere eseguito senza rischi; inserisco tuttavia un piccolo filmato che riprende due bambini di quarta elementare.

                                                                                                                 filmato salto giro avanti

 

La ruota è un altro elemento tecnico che presenta pochissime difficoltà di apprendimento e verso il quale c'è un'ottima predisposizione da parte dei bambini.

La difficoltà iniziale è rappresentata soprattutto dalla distanza che separa le mani da terra e che spesso blocca gli alunni. Per ovviare a tale problema eseguiamo perciò le prime ruote con l'ausilio di una panca, sulla quale andranno posate le mani e che sarà scavalcata dalle gambe senza che i piedi vi si appoggino.

Anche qui offriamo alcune indicazioni:

        - partire lateralmente, ossia di fianco rispetto alla panca;

        - sollevare la gamba che si trova vicino alla panca (ad esempio la destra) e contare in

               successione i seguenti cinque appoggi:

                    1- posare in avanti il piede destro;
                    2- posare la mano destra sulla parte prossimale della panca;
                    3- posare la mano sinistra sulla parte distale della panca;
                    4- scavalcare la panca con la gamba sinistra;
                    5- scavalcare la panca con la gamba destra senza staccare le mani.

Al termine di questa successione si staccano le mani e si ritorna alla posizione di partenza con il fianco sinistro vicino alla panca. La sequenza può essere eseguita sul lato opposto, partendo col piede sinistro, ed il risultato sarà il medesimo; è anzi opportuno far provare la ruota facilitata sulla panca da entrambi i lati, così da aiutare il bambino a scegliere quale è il suo lato preferito, non sempre facile da individuare in questa fase di approccio.

   

Quando la propedeutica è stata assimilata passiamo all’esecuzione della ruota al suolo: l'assistenza che possiamo fare è rappresentata dal sostegno dei fianchi, rimanendo vicini alla schiena dell'alunno per evitare che cada dorsalmente, ma consiste soprattutto nell'accertarsi che venga rispettata la sequenza degli appoggi, così come è stata appresa alla panca durante la fase preparatoria.

         filmato ruota sulla panca          filmato ruote

 

La verticale richiede una preparazione fisica specifica a carico del gruppo muscolare delle spalle, che inizieremo ad effettuare con delle salite che porteranno alla verticale con pancia rivolta alla spalliera.

 

Indicazioni:
       - partire con piedi sul 3° grado della spalliera e mani a terra, pancia rivolta in basso;
       - tenere le braccia tese e salire di pochi gradi con i piedi, arretrando con le mani;
       - scendere lentamente con i piedi, sempre a braccia tese ed avanzando con le mani;
       - salire in questa maniera fino a raggiungere la verticale;
       - controllare la posizione in verticale, mantenendola per alcuni secondi;
       - inserire la discesa in capovolta avanti, piegando lentamente le braccia.
 

Quando tutti questi passaggi sono stati appresi con sicurezza passiamo ad affrontare la salita in verticale di schiena: inizieremo richiedendo semplicemente dei piccoli slanci con una sola gamba ed accontentandoci di una salita modesta, ma facendo attenzione alla distensione della gamba che rimane appoggiata a terra, in modo che completi la spinta.

Questo è molto importante perché permette ai bambini di acquisire sicurezza ed a noi di controllare la resistenza delle braccia durante la salita delle gambe.

 

Al momento di tentare l’esecuzione completa possiamo prendere una precauzione: riparare  la parte inferiore della spalliera con un tappeto morbido: in questo modo proteggeremo le teste degli alunni da eventuali spiacevoli “zuccate”.

Assistenza:     (esempio di un alunno che slancia in verticale la gamba destra)
       - porsi in ginocchio di fianco al bambino, lato della gamba che viene slanciata per dietro-alto;
       - sostenere la spalla destra dell'allievo con la mano destra;
       - aiutare la salita della gamba destra mettendo la mano sinistra sulla coscia;

Quando la gamba destra arriva a toccare la spalliera abbiamo raggiunto un importante traguardo, che rappresenta il momento in cui si è ormai prossimi ad eseguire l'esercizio completo, arrivando a raggiungere la verticale a gambe unite, che in un secondo tempo si può eseguire in forma libera, ossia senza l'aiuto della spalliera, mettendo un tappeto morbido per il rotolamento in avanti.

 

La capovolta indietro è un elemento che presenta qualche piccolo problema; si tratta infatti di un rotolamento piuttosto innaturale per i bambini, che istintivamente tendono ad arretrare il capo. Per evitare questo tipico errore è fondamentale procedere con cautela, utilizzando inizialmente un piano inclinato per avere una piccola discesa ed eseguire il movimento con una difficoltà molto limitata.

 
Indicazioni:                                     Capovolta indietro  
  - partire da seduti, braccia in avanti-alto;
  - portare indietro la schiena lentamente e posare bene a terra i palmi delle mani;
  - portare indietro i piedi fino a farli toccare il suolo, senza arretrare il capo;
  - arrivare in piedi con il mento contro il petto e le braccia strette in avanti-alto.
 

 Solo quando questa preparazione è ben assimilata si può passare all'esecuzione completa al suolo, prima da seduti e poi partendo in piedi. Per non rovinare la propedeutica  con la quale abbiamo curato la posa delle mani  ed il mantenimento del mento contro il petto, all'inizio di questa seconda fase è opportuno aiutare gli alunni.

 
Assistenza: 
- porsi di fianco al bambino e controllare la completa posa delle mani a terra;
- sostenere il bacino durante la rotazione, verificando che i piedi vengano portati bene indietro e non in alto;
- non forzare la rotazione e chiedere di spingere con le braccia a terra fino all'ultimo momento.
 

Didattica del Volteggio:

Per effettuare un buon salto al Volteggio è necessario dedicare un po' di tempo allo studio della battuta in pedana. Dobbiamo verificare che l'allievo arrivi in pedana a piedi pari e che posi gli stessi contemporaneamente: questa è probabilmente la cosa più importante nell'approccio all'attrezzo, per poter sviluppare poi correttamente la spinta degli arti inferiori, necessaria all'esecuzione dei vari salti.

Nel primo ciclo sostituisco il cavallo con dei materassoni alti circa 80 centimetri; è la situazione ottimale, perché questa struttura morbida permette di superare immediatamente la paura che anche una semplice cavallina può generare in alcuni alunni. La battuta in pedana è inizialmente seguita da un salto in alto, quindi si può passare all'arrivo in ginocchio e successivamente alla capovolta in tuffo; dopo questo approccio i bambini sono pronti per il framezzo e la staccata, capiti i quali si affronta l'attrezzo vero e proprio: il cavallo.                   

                                                                                        filmato propedeutica volteggio        

Sarebbe bene disporre di una cavallina, in quanto ha una larghezza inferiore e si può abbassare maggiormente, perciò  rappresenta un ostacolo superabile con maggiore facilità, rispetto al cavallo. Per superare eventuali titubanze è opportuna la presenza dell'insegnante vicino all'attrezzo durante i primi salti:

 
Indicazioni:        
- effettuare una piccola rincorsa e non prendere molta velocità;
- battere sulla pedana a pedi pari e simultaneamente, tenendo le gambe dure e le spalle ben diritte, sopra al bacino;
- posare rapidamente le mani sul cavallo e spingere in avanti, cercando di staccarle subito in avanti;
Assistenza sui salti a gambe unite:     (esempio di un insegnante che aiuta stando a destra dell'alunno)
- posizionarsi fra la pedana ed il cavallo;
- prendere con la mano destra  la parte alta del braccio destro del bambino;
- accompagnare con la mano sinistra la zona lombare della schiena dell'allievo.
 

Dopo aver imparato ad arrivare in piedi sul cavallo o ad eseguire un framezzo, chiediamo ai bimbi di superare direttamente la cavallina a gambe divaricare, oppure di arrivare in piedi sul cavallo a gambe aperte. Anche qui è importante l'aiuto dell'insegnante, per il quale è però necessario disporsi ed agire diversamente:

                                                                                                                               filmato volteggio in staccata

Assistenza sui salti a gambe aperte:
- posizionarsi oltre il cavallo, fronte rivolta alla pedana ed all'alunno che arriva;
- afferrare la parte alta di entrambe le braccia del bambino mentre lui posa le mani sul cavallo;
- aiutarlo a fermarsi sul cavallo, oppure accompagnarlo a terra retrocedendo e mantenendo la presa.
 

Quali risultati possiamo aspettarci?

L'esperienza in ambiente scolastico mi ha confermato che, dedicando alla ginnastica artistica il 10-15% del tempo a disposizione per l'Educazione Motoria, quasi tutti i bambini riescono a raggiungere notevoli risultati nell'arco del loro percorso alle elementari. Io mi sono organizzato indicativamente così: una delle due lezioni settimanali è dedicata alle attività coordinative ed al suo interno trova quasi sempre spazio anche la ginnastica artistica, mentre l'altra lezione è dedicata ai giochi, altrettanto utili per lo sviluppo del bagaglio motorio degli allievi. Questo schema sintetizza le tappe che caratterizzano il mio lavoro; gli obiettivi indicati vengono raggiunti dalla grande maggioranza degli alunni:

 
Classe Capovolta avanti Ruota Verticale Capovolta indietro Volteggio
Prima

Esecuzione sicura

Ruota posando le mani su una panca

Approccio alla salita  di pancia (spalliera) -----------   Arrivo in ginocchio    sui materassoni
Seconda

Rotolamento corretto con arrivo in piedi

Ruota a terra Verticale di pancia e capovolta (spalliera) ----------- Framezzo e staccata sui materassoni
Terza Battuta in pedana e capovolta in tuffo   Ruota con le   gambe tese Verticale di schiena alla spalliera Approccio alla capovolta in discesa Verticale (materassoni) e in piedi sul cavallo
Quarta (Tuffo ad arco) Ruota appoggiando una sola mano  Verticale con salita   a gambe unite    Capovolta indietro     a terra Framezzo e staccata sul cavallo
Quinta (Salto giro avanti) (Rondata) Verticale libera e capovolta in avanti  (Inserire la spinta   delle braccia) (Verticale e perno)
 
 

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