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Ginnastica Artistica di base |
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Durante i cinque anni sviluppo un piccolo programma di Ginnastica Artistica. Ritengo importante far apprendere alcuni gesti tecnici di questo sport perché la loro acquisizione a Corpo Libero migliora l’equilibrio e fortifica le spalle, mentre col Volteggio si migliora la spinta degli arti inferiori e si acquista una maggiore fiducia nelle proprie capacità. |
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Didattica del Corpo Libero: |
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La capovolta in avanti è un elemento semplice, ma che talvolta crea un po' di ansia in alcuni alunni: a loro dobbiamo fornire indicazioni molto chiare, che li portino a rotolare in maniera semplice e sicura, avanzando col bacino e rinunciando alla spinta degli arti inferiori. Per accertarsi che tutto venga eseguito correttamente, è opportuno che l'insegnante aiuti il bambino, evitando ogni forzatura. |
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La ruota è un altro elemento tecnico che presenta pochissime difficoltà di apprendimento e verso il quale c'è un'ottima predisposizione da parte dei bambini. La difficoltà iniziale è rappresentata soprattutto dalla distanza che separa le mani da terra e che spesso blocca gli alunni. Per ovviare a tale problema eseguiamo perciò le prime ruote con l'ausilio di una panca, sulla quale andranno posate le mani e che sarà scavalcata dalle gambe senza che i piedi vi si appoggino. Anche qui offriamo alcune indicazioni: |
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Al termine di questa successione si staccano le mani e si ritorna alla posizione di partenza con il fianco sinistro vicino alla panca. La sequenza può essere eseguita sul lato opposto, partendo col piede sinistro, ed il risultato sarà il medesimo; è anzi opportuno far provare la ruota facilitata sulla panca da entrambi i lati, così da aiutare il bambino a scegliere quale è il suo lato preferito, non sempre facile da individuare in questa fase di approccio. |
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La verticale richiede una preparazione fisica specifica a carico del gruppo muscolare delle spalle, che inizieremo ad effettuare con delle salite che porteranno alla verticale con pancia rivolta alla spalliera. |
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La capovolta indietro è un elemento che presenta qualche piccolo problema; si tratta infatti di un rotolamento piuttosto innaturale per i bambini, che istintivamente tendono ad arretrare il capo. Per evitare questo tipico errore è fondamentale procedere con cautela, utilizzando inizialmente un piano inclinato per avere una piccola discesa ed eseguire il movimento con una difficoltà molto limitata. |
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Solo quando questa preparazione è ben assimilata si può passare all'esecuzione completa al suolo, prima da seduti e poi partendo in piedi. Per non rovinare la propedeutica con la quale abbiamo curato la posa delle mani ed il mantenimento del mento contro il petto, all'inizio di questa seconda fase è opportuno aiutare gli alunni. |
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Didattica del Volteggio: |
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Per effettuare un buon salto al Volteggio è necessario dedicare un po' di tempo allo studio della battuta in pedana. Dobbiamo verificare che l'allievo arrivi in pedana a piedi pari e che posi gli stessi contemporaneamente: questa è probabilmente la cosa più importante nell'approccio all'attrezzo, per poter sviluppare poi correttamente la spinta degli arti inferiori, necessaria all'esecuzione dei vari salti. Nel primo ciclo sostituisco il cavallo con dei materassoni alti circa 80 centimetri; è la situazione ottimale, perché questa struttura morbida permette di superare immediatamente la paura che anche una semplice cavallina può generare in alcuni alunni. La battuta in pedana è inizialmente seguita da un salto in alto, quindi si può passare all'arrivo in ginocchio e successivamente alla capovolta in tuffo; dopo questo approccio i bambini sono pronti per il framezzo e la staccata, capiti i quali si affronta l'attrezzo vero e proprio: il cavallo. filmato propedeutica volteggio Sarebbe bene disporre di una cavallina, in quanto ha una larghezza inferiore e si può abbassare maggiormente, perciò rappresenta un ostacolo superabile con maggiore facilità, rispetto al cavallo. Per superare eventuali titubanze è opportuna la presenza dell'insegnante vicino all'attrezzo durante i primi salti: |
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Quali risultati possiamo aspettarci? |
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L'esperienza in ambiente scolastico mi ha confermato che, dedicando alla ginnastica artistica il 10-15% del tempo a disposizione per l'Educazione Motoria, quasi tutti i bambini riescono a raggiungere notevoli risultati nell'arco del loro percorso alle elementari. Io mi sono organizzato indicativamente così: una delle due lezioni settimanali è dedicata alle attività coordinative ed al suo interno trova quasi sempre spazio anche la ginnastica artistica, mentre l'altra lezione è dedicata ai giochi, altrettanto utili per lo sviluppo del bagaglio motorio degli allievi. Questo schema sintetizza le tappe che caratterizzano il mio lavoro; gli obiettivi indicati vengono raggiunti dalla grande maggioranza degli alunni: |
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